Ciao ragazze e ragazzi!!! A scuola ho partecipato ad un concorso, vincendo, in cui si doveva creare un investigatore privato, un detective. L'idea mi sembrava troppo bella per non esser sviluppata, così mi son messa all'opera ed ecco qua il risultato!
Michele
Malaga sarebbe potuto essere tutto tranne che un investigatore: bello,
alto, riccio, muscoloso, era il classico tipo da film d'azione. D'azione, non d'investigazione.
Eppure vi era un qualcosa nei suoi occhi che nessuno di quei bellimbusti da copertina
possedeva. Avevano,
quegli occhi, una scintilla in più, un brilluccichio vivace, attento,
penetrante.
Per
quanto riguardava il suo abbigliamento era l'esatto opposto di Sherlock
Holmes...o di qualsiasi altro investigatore provetto. Jeans
consunti, con la consueta cinta di camoscio, rayban marroni al naso o
appesi alla perennemente sgualcita camicia a quadri.
L'unico indizio della sua originale professione
era la piccola lente d'ingrandimento col manico ammaccato che sporgeva
dal taschino. Un particolare piccolo ma significativo.
Anche
il suo carattere non era assolutamente associabile al suo mestiere: ciarliero,
ribelle, indisponente verso le regole e amante della bella vita, non amava nascondersi nell'ombra, ma benvoluto da tutto il paese, indagava
apertamente e nessuno, proprio per questo, avrebbe sospettato la sua
eccezionale bravura.
Perfino
il suo studio sembrava non credere alla suo esser detective. Disordinato e
confuso, sarebbe parso a chiunque un labirinto. Nonostante ciò lui
vi si orientava perfettamente e proprio lì nascevano le sue idee
geniali, i suoi colpi d'intuito: bastava
un minimo particolare, un movimento, un oggetto fuori posto affinchè i più intricati enigmi venissero risolti.
Ricordava ogni minuscolo
particolare con la precisione di una macchina e la sua intelligenza
fuori dal comune gli permetteva di collegare fatti apparentemente
insignificanti facendolo giungere brillantemente alla risoluzione.